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aprile 26, 2016

Salone del Mobile: la collezione 2016 Henge protagonista nell'atelier di Via della Spiga 7

HENGE apre le porte del suo Atelier di via della Spiga 7, nel cuore di #milano, per presentare la nuova collezione 2016.

Non uno showroom convenzionale ma uno spazio concepito per il mondo del progetto d’interni, al quale mostrare da un lato la selezione più significativa di arredi del brand, tutti contraddistinti da un alto valore reale, ma soprattutto mettere a disposizione di architetti ed interior designer gli strumenti per concepire un sistema progettuale nel quale l’on demand sia il protagonista. La filosofia #henge non concepisce infatti un catalogo di oggetti chiuso in se stesso, ma degli strumenti per sviluppare, assieme ai progettisti, una customizzazione completa del panorama domestico. La ‘ricetta’ è apparentemente semplice: non avere ricette. Grazie infatti ai numerosi elementi di personalizzazione che vengono forniti agli interior - come materiali, finiture, lavorazioni e la possibilità di definire dimensioni fuori standard - il cliente #henge trova ampio spazio per fare ricerca e plasmare l’atmosfera del brand al suo progetto.

“Cosa vorremmo ci fosse nella nostra casa?”, questa la domanda che si è posto il direttore creativo Massimo Castagna per iniziare a progettare gli spazi dell’Atelier di via della Spiga 7, una casa storica milanese al primo piano, della quale sono stati conservati intatti tutti gli elementi storici e i volumi. Un solido equilibrio tra contenuto ed estetica, nel quale materia, tecnologia e forma vengono combinati, alla luce di alcuni concetti chiave del manifesto di #henge. Estetica al di là del tempo, che vuole arredare una casa dal gusto contemporaneo ma lontana dal minimalismo freddo. Materia e qualità delle lavorazioni, delle quali si tramandano il valore storico e di ricerca, come ad esempio il rovere di palude (un legno fossile che è rimasto interrato per 500 anni) o una brunitura artigianale con fegato di zolfo. Personalizzazione totale, dove il concetto di #design, inteso come applicazione formale di estetiche alla produzione seriale, è respinto.

Nelle mani degli interior tutta la ricerca #henge. Suggestioni, in quanto oltre agli arredi vengono mostrate anche delle realizzazioni speciali a 360gradi, come una parete di 12 metri rivestita da boiserie.
Contrasti, intesi come bilanciamento tra gli opposti, ad esempio un pavimento in marmo posato a macchia aperta accostato a delle pareti in cemento grezzo. Interpretazioni, che si sviluppano a partire dalle funzioni d’uso degli arredi, che non spiegano ‘il come’, ma ‘il perché’ delle scelte. Propensione all’Arte, il cui approccio contenutistico ed emotivo si avvicina al mondo del brand. 

Un atelier che è lo specchio reale dei progetti di interior contemporanei, internazionali e di alto livello, nei quali #henge si pone come partner di pregio, proponendo arredi, imbottiti, illuminazione, complementi, fino a prodotti speciali ad alto grado di customizzazione per l’arredamento della casa, tutti realizzati in modo rigorosamente artigianale, senza compromessi. L’espressione del Made in Italy più sofisticato.

Nella nuova collezione 2016 il brand sperimenta nel mondo dei materiali preziosi ed inediti, alla ricerca di una perfezione esclusiva. Ne sono testimoni lo StoneOak® e lo StoneElm®, legni fossili che sono rimasti sepolti a causa dei mutamenti geologici per secoli sotto l’argilla del sottobosco e ora riaffiorati con un fascino incantato. #henge li ha rintracciati ed impiegati per realizzare una edizione limitata di 10 pezzi. O ancora le realizzazioni in argento brunito 999 H-Silver®, la corposa pelle E-Type effetto vintage e l’esclusiva pietra Web Grey.

Il valore dei nuovi arredi e complementi, che esaltano la materia e la qualità delle lavorazioni, è rivelato ad esempio nella nuova scenografica lampada Air Light, composta da molteplici elementi in vetro di Murano dalle geometrie imperfette, che formano una empirica installazione luminosa, con struttura in ottone brunito a mano.

Il lusso discreto #henge trova forma anche nella selezione di tavoli da pranzo: Stealth, sorretto da una struttura impreziosita in metallo laserato a forma di rete con top in esclusiva pietra Web Grey, e il più minimale Zenith Table, circolare, in H-Silver® con top in Stone Cappuccino.

Degli originali coffee table, perfetto esempio di sintesi tra materia, tecnologia produttiva e forma: D-Code, dei tavolini a forma triangolare, realizzati in ottone brunito nero con top in pietra Black Fantasy o con mosaico
di piccole tessere d’ottone brunito nero; e Galaxy, una composizione multipiano di forme organiche di varie dimensioni, in ottone brunito nero, con o senza fluide incisioni.

Le forme animate #henge, che sottendono un gioco silenzioso tra rigore architettonico e libertà d’espressione, del tutto lontano rispetto agli schemi seriali dell’industria, rivivono anche nelle sedie e poltrone Ketch. Le prime sono caratterizzate dalla pelle nera effetto vintage E-Type, le seconde rese preziose dal pregiato Nabuck antracite.

Una collezione di arredi senza tempo che mette in luce l’abilità artigianale del brand, capace di far dialogare funzionalità e passione. Come nel caso della libreria da parete Style Set, interamente realizzata in prezioso StoneOak®. con elementi interni nelle varianti brunito, lucido e graffiato. E ancora il totem Phantom, un contenitore-scultura con cubi sovrapposti, uno in StoneOak® e l’altro H-Silver®, che definisce lo spazio creando linee in movimento all’insegna della fermezza grafica.

Un romanticismo essenziale quello di #henge, descritto dalle linee geometriche e quasi futuriste del divano Radical, realizzato in morbida pelle E-Type color marrone intenso e caratterizzato da una struttura dai volumi inediti.
Di appeal più razionalista è invece il modello Pulse, che si estende nello spazio circostante sviluppando la sua ampiezza in orizzontale, e sorretto da piedi in ottone, bidimensionali, di forma quadrata forati al centro.

Ed infine il mobile bar Ozone, realizzato in ottone brunito con top in Stone Cappuccino, l’iconica libreria Bistrot e gli interiors pensati per la zona notte.

Un fascino ossequioso che contribuisce a creare un’atmosfera di interiors suggestivi privati di schemi prefissati ma che anzi apprezzano il valore dei saperi sconfinati che, tramandati da generazioni, sono il vero lusso. 

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