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novembre 24, 2016 - Adsint

ADSINT festeggia i 50 anni con LegamiAnonimi | Triennale di Milano, 28 Nov. 2016

DSINT - l’Associazione Donatori di Sangue Istituto Nazionale Tumori di #milano - festeggia i suoi cinquant’anni con un progetto complesso che ne racconta i valori in modo inedito. La mostra LEGAMIANONIMI a cura di #lorenzopalmeri - in anteprima lunedì 28 novembre (ore 19/22) a La #triennale di #milano (Salone d’Onore, 1° piano) - mette in scena 5 vasi ideati da altrettanti designer, all’asta nei primi mesi del 2017, il cui ricavato verrà devoluto ad ADSINT. Il mondo ADSINT permea ed è sotteso in ogni fase di questo progetto: il sangue (con tutti i suoi significati, primo tra tutti, la vita stessa) e poi il coraggio, la forza dell’esperimento, la caparbietà, la visionarietà. Il sangue unisce le persone. Queste le categorie con cui si sono confrontati i cinque designer - #claudiolarcher, #marcomarzini, #lorenzopalmeri, #elenasalmistraro, #vittoriovenezia - invitati a disegnare un vaso, oggetto archetipico, semplice solo in apparenza, a definire una sorta di nuovo inizio senza però dimenticarne le origini. Gli oggetti, frutto di questo lavoro, hanno qualcosa di primitivo mischiato inscindibilmente a un sapore contemporaneo e forse persino futuristico, grazie al coinvolgimento di EFFECTE di Mario Sampietro, azienda che, nella commistione di artigianato e tecnologia, intravvede una via da percorrere. Una strada complessa, pionieristica, come dimostrano le difficoltà incontrate nello sviluppo del processo, tutta da inventare e progettare. I progetti scaturiti abitano un luogo di senso complesso che cerca di cogliere un possibile futuro dell’artigianato e delle stampanti 3D. Un allestimento semplice, quello pensato da Palmeri: 5 teche in vetro a proteggere gli altrettanti vasi pensati dai designer, poggiano su un lungo tavolo ricoperto con Kraken, superficie prodotta da Stone Italiana.

CristinaTajani (Assessore Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane - Comune di Milano) “In occasione del cinquantenario di ADSINT, sono molto lieta di sottolineare l’importanza dell’iniziativa che ruota intorno al concetto di condivisione del legame che viene a crearsi tra i donatori di sangue e coloro che lo ricevono; una ricorrenza per festeggiare la speranza nel futuro di chi affronta quotidianamente il percorso delle cure oncologiche. A nome mio e del Comune di #milano, è con onore che sosteniamo questo evento di assoluto valore umano”.

Rocco Federico Cocchia (Presidente Adsint) “Cinquant’anni sono un bel traguardo, e ne siamo parecchio orgogliosi. Il termine traguardo sembra rimandare a un punto d’arrivo, invece l’etimologia rivela che il suo significato autentico è quello di ‘spingere lo sguardo nell’avvenire’, cioè ‘un guardare oltre’; ed è proprio questo il nostro attuale stato d’animo: soddisfatti per quanto fatto e pronti a riprendere il cammino con altrettanta fiducia ed entusiasmo.Qualcuno ha detto: ‘Non sei ricco finché non hai qualcosa che i soldi non possono comprare’. Noi di Adsint potremmo andare oltre: ‘Non sei ricco finché non hai qualcosa da donare’. Se questo dono può cambiare il destino di un nostro simile, parliamo di un patrimonio inestimabile. Se poi questo nostro simile è un perfetto sconosciuto, abbiamo raggiunto l’apice dell’altruismo. Ecco perché ‘LegamiAnonimi’, un titolo che racchiude l’essenza di un gesto e insieme il tessuto di umanità che ha costruito Adsint negli ultimi 50 anni, trama dopo trama, ordito dopo ordito. Un gesto che il tempo non cambia e la tecnologia, che tutto sembra potere, non potrà mai sostituire. In 50 anni di lavoro sul territorio milanese, circa 30.000 persone hanno con il loro semplice gesto riannodato i fili di altrettante vite, dando nuova linfa alla lotta per i Tumori. E’ soprattutto a loro che dedichiamo questo evento celebrativo e il progetto visivo ‘LegamiAnonimi’ che ne è parte integrante. Una mostra collettiva di designer che hanno tratto ispirazione dal momento prezioso della donazione del sangue. Un gesto irripetibile in sé ma perpetuabile nell’esempio, oggi sublimato in tanti fatti artistici, ma che è e resterà anche in futuro un gesto soprattutto umano.“

Lorenzo Palmeri (Designer e Curatore del progetto) “Il #design incontra sempre più spesso realtà che non hanno a che fare con le categorie usuali del suo passato. Gli obiettivi del progetto restano: l’idea di portare senso e qualità, visione e nuove prospettive ma i referenti cambiano, così come il concetto fluido di funzione. Lavorare con persone che portano avanti progetti di vita e di senso, guidati da una forte idea della necessità comune e della missione è stato, come si dice, un grande privilegio.”

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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