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febbraio 16, 2017 - Galleria Fatto ad Arte Milano

Anto': quando il design sposa l'arte | Antonia Campi e Antonella Ravagli alla galleria fatto ad arte | 9 - 30 marzo 2017

La #galleriafattoadarte presenta la mostra Antò: quando il #design sposa l’arte, un omaggio a due donne della ceramica che inaugura proprio l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. Antò è l’acronimo di ANTOnia ‘Neto’ Campi e #antonellaravagli, designer/ceramista classe 1921 (Compasso d’Oro alla Carriera nel 2011) e pioniera nella cultura del progetto la prima, artista/ceramista classe 1963 la seconda. Un sodalizio nato nel 2011, tra due personalità creative apparentemente distanti tra loro, ma con un DNA comune – la ceramica – che ha visto nascere e sviluppare una forte e prolifica empatia progettuale e produttiva. Un linguaggio comune che modula e fonde alla perfezione da un lato il senso della composizione e dell’armonia e la propensione verso l’oggettistica della Campi e dall’altro la matericità e il grande formato proprio dell’energia artistica della Ravagli. La produzione di Antò s’inserisce dunque perfettamente nel percorso di valorizzazione dell’artigianato artistico italiano che la #galleriafattoadarte porta avanti da più di vent’anni e che dal 2016 ha spostato la sua attività da Monza a Milano. Nel percorso della galleria è evidente la ricerca costante di temi che indagano il rapporto tra #arte, #design e artigianato e la mostra Antò: quando il #design sposa l’arte, rappresenta l’occasione per approfondire il concetto delle collaborazioni artistiche. Nei numerosi esempi di collaborazioni designer-artigiano, nella maggior parte dei casi il rapporto si risolve sempre e comunque a favore del designer, a cui si riconosce l’incipit innovativo del prodotto. Diverso valore assume invece il contributo designer-artista, esperienza meno inflazionata, che mette a confronto due maestranze dello stesso calibro i cui modi di avvicinarsi all’opera sono diametralmente opposti. Ed è questo proprio il caso di Antò, un duo che è riuscito a creare – rigorosamente a quattro mani – un’articolata serie di progetti/realizzazioni definendo un proprio linguaggio, frutto del confronto e dell’incontro tra due esperienze professionali ed espressive differenti, ma che hanno generato una nuova grammatica e sintassi.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare