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marzo 02, 2017

La luce sul Guercino

Perché illuminiamo l’arte?
Perché illuminiamo opere nate per essere contemplate alla luce naturale, al massimo a quella di qualche candela o lanterna?
Portando la luce su di loro, c’è sempre il rischio di falsificarle e di snaturarne la filologia.
Solo conoscendo i metodi e gli intenti dell’artista, si possono trovare i significati ed eventualmente, attraverso la luce, raccontare una storia. E’ il tema della foto-grafia ovvero della scrittura con la luce.
Quello che abbiamo cercato di fare nella cupola del Duomo di #piacenza è proprio questo, costruire un racconto che ci permetta di capire e di pensare che la luce non è solo visione, ma anche comunicazione, emozione, incanto. 
#piacenza quest’anno rende omaggio a Giovanni Francesco Barbieri soprannominato il Guercino, con un grande evento che, in un unico percorso tra sacro e profano, coinvolgerà il Duomo e il Palazzo Farnese della città.
E in occasione di Guercino a #piacenza, dal 4 marzo, #davidegroppi è stato chiamato per portare una nuova luce sulle opere del maestro del Seicento emiliano: le opere in mostra - 20 capolavori nella cappella ducale del Palazzo Farnese - ma soprattutto il ciclo di affreschi nella cupola del Duomo, ai quali il visitatore potrà eccezionalmente salire per tutta la durata della manifestazione.
Mediante proiettori a diodi luminosi e ad alta resa cromatica, realizzati su misura e disposti lungo il perimetro della parte superiore della cupola, #davidegroppi ha ottenuto un’illuminazione “neutra” dello spazio, assolutamente rispettosa dell’ideazione originaria. I sei profeti di Guercino, le lunette con gli episodi dell’infanzia di Gesù, le bellissime Sibille ed il tamburo tornano dunque a splendere nei loro colori, nella loro maestà.
Con un sofisticato sistema domotico, l’utente abilitato potrà avviare, tramite la luce, un vero e proprio racconto della decorazione, con l’accen- sione in sequenza delle varie opere pittoriche, dalle vele più antiche del Morazzone, ai profeti del Guercino, sino alle lunette e al fregio.
Una nuova illuminazione che restituisce allo spettatore una cupola inedita per fedeltà delle tinte e dei chiaroscuri.