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ottobre 02, 2017 - LightsOn

Mani di Luciano Marson, il masterpiece del design che sembra un quadro

MANI fa parte della Marson Collezioni, linea che trova la sua massima espressione nelle proposte stagionali a tiratura limitata. È una di quelle realizzazioni che rientra nel filone delle opere che “si trasformano a seguito del modificarsi del punto di vista dell’osservatore”.

Progettato da #lucianomarson, che ha vinto tre Compassi d’Oro, uno nel 1998 come designer ed altri due, come imprenditore, con l’architetto  giapponese Toyo Ito, #mani è un mobile contenitore le cui ante si  ispirano all’arte cinetica.

Un oggetto di #design, certamente, fiore all’occhiello dell’azienda #lightson, ma anche qualcosa in più che ha molto a che fare con la mente brillante di chi l’ha pensato.

Nata negli anni 20’, l’arte cinetica ha raggiunto il massimo della popolarità negli anni 60’ e #lucianomarson si è avvicinato a questa espressione artistica visitando nel 2001 il Padiglione Polacco alla Biennale di Venezia.

«Il primo approccio di arte cinetica applicato ad un mio mobile», spiega il designer e Creative Director dell’azienda, «risale al 2003. Solo dopo un lungo lavoro di perfezionamento sono arrivato alla versione attuale chiamata Mani». 

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare