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aprile 19, 2019 - MoscaPartners

Milano Design Week 2019: Moscapartners presenta a Palazzo Litta The Litta Variations / Opus 5. Nel cortile d’onore in mostra l’opera immersiva Echo, realizzata dallo studio Pezo Von Ellrichshausen

Dal 9 al 14 aprile 2019 un’esposizione corale raccoglie progetti e collezioni di ventidue espositori, oltre sessantacinque designer del panorama internazionale provenienti da undici nazioni.

In occasione della #MILANODESIGNWEEK 2019 - dal 9 al 14 aprile 2019 - Palazzo Litta, storica dimora nel cuore della città di Milano, ospita la manifestazione The Litta Variations / Opus 5, curato da #Moscapartners.

Nel Cortile d’Onore sarà protagonista lo studio Pezo von Ellrichshausen, fondato nel 2002 da Mauricio Pezo e Sofia von Ellrichshausen nella città di Concepción, nel Cile del sud. I loro interventi di matrice esistenziale raggiungono completezza con il luogo in cui si trovano rivelando un rinnovato dialogo tra natura e architettura. Curano nel 2008 il padiglione cileno alla Biennale Architettura di Venezia, partecipando anche all’edizione del 2010 e del 2016. Espongono inoltre i loro progetti alla Royal Academy of Arts di Londra ed entrano a far parte della collezione permanente dell’Art Institute di Chicago e del MoMA Museum of Modern Art di New York. Alla ideazione e progettazione affiancano l’impegno didattico presso università cilene e statunitensi, tra cui Harvard e Cornell University. Sofia von Ellrichshausen è stata inoltre presidente della giuria dell’ultima edizione della Biennale Architettura di Venezia.

A Palazzo Litta lo studio presenterà Echo, misterioso oggetto che ispira una sensibile aderenza tra l’interno e l’ambientazione esterna. Il padiglione pone al centro l’uomo, contemporaneamente soggetto e fonte della contemplazione. L’esterno di Echo, ricoperto da una superficie specchiata, riflette il colonnato barocco e i due ordini superiori che compongono il cortile del palazzo. In contrasto, l’interno rivela il cielo, elemento naturale isolato dal contesto della città. Risultato dell’esplorazione è il definirsi di un’architettura intesa come esperienza condivisa e riflessiva, imponente e immersa nel contesto. L’installazione stabilisce una relazione diffusa tra arte e architettura annunciando l’ambiente circostante attraverso un’eco visiva.

Piero Gandini (Presidente di #design Holding e Amministratore Delegato Flos) ha condiviso e creduto fortemente nel progetto acquisendo personalmente l’opera degli architetti cileni e impegnandosi a darne continuità progettuale. Per la prima volta l’installazione del Cortile d’Onore varca i confini spaziali del Palazzo e quelli temporali della #MILANODESIGNWEEK: fin dalla sua origine Echo è stata concepita come un’opera permanente, destinata a perdurare nel tempo.