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aprile 02, 2019 - Lema

Lema - Salone Internazionale del Mobile 2019 Milano, 9/14 aprile Fiera Milano Rho, Pad. 7 Stand B15-C20

Nuove storie. Nuovi progetti. Nuovi incontri.

Al Salone del Mobile 2019 la casa #lema amplia il registro compositivo con nuovi intensi racconti creativi a confermare il segno vigoroso di una realtà sempre più internazionale.

Nuove storie che, in sintonia con la discreta visione progettuale del #design made in #lema, sorprendono per il tratto garbato e i suggestivi dettagli capaci di far risaltare quel concetto di lusso sussurrato, mai ostentato, peculiarità del marchio, noto proprio per il rigore stilistico e l’equilibrato senso estetico.

Racconti creativi nel segno di una lieve alchimia di forme e materiali per case disinvolte, espressione del proprio essere, che invitano alla condivisione e al relax. Sintesi delle due anime di Lema, quella industriale e quella sartoriale votata al dettaglio e alla qualità che ne sottolinea il valore delle radici manifatturiere.

Fluide nel ritmo, le nuove proposte interpretano il vocabolario stilistico di #lema grazie al contributo di designer diversi per stile e metodo progettuale, a volte minimalista a volte più decorativo, a sottolineare ancora una volta la capacità aziendale, unicum nel mondo dell'arredo, di convogliare approcci diversi a comporre una collezione articolata ma sempre coerente. I rapporti consolidati convivono accanto a nuove collaborazioni: Piero Lissoni, art director dal 1994, David Lopez Quincoces, Chiara Andreatti, Gordon Guillaumier, Francesco Rota insieme a Leonardo Dainelli e Andrea Mancuso che per la prima volta disegnando per Lema.

Le novità 2019 ampliano la collezione #lema Casa composta da imbottiti, sedute, tavoli, complementi oltre ai sistemi per la zona giorno e la zona notte, da sempre core business di #lema. Partendo dai sistemi modulari, l’azienda ha infatti saputo evolversi in quasi 50 anni di storia costruendo una proposta completa, un lifestyle contemporaneo dove il #design entra in punta di piedi, sposando uno stile di vita lontano dal clamore e dalla pretenziosità.

Tra i nuovi progetti spiccano il nuovo sistema giorno LT40 di David Lopez Quincoces e la sedia e poltroncina pranzo OMBRA di Piero Lissoni, raffinata espressione della misura del designer e del carattere industriale di #lema.

Altre novità sono la consolle ELLA che nella purezza stilistica di David Lopez Quincoces racconta la cura del dettaglio di #lema; la poltrona ALMA di Leonardo Dainelli, proposta dall’impronta più tradizionale, raffinato racconto dell’anima sartoriale del brand. Gordon Guillaumier e Francesco Rota disegnano nuove intense interpretazioni grazie alla profonda conoscenza del marchio: Guillaumier con la sedia e poltroncina pranzo BABI e i nuovi elementi del divano JERMYN; Francesco Rota con il letto WARP e lo sviluppo dei divani NEIL, SNAP, WARP, YARD, segmento dove l’azienda sta riscuotendo grande successo anche grazie alle proposte del designer che per #lema ha firmato dal lancio della collezione Soft nel 2013 cinque collezioni di imbottiti. 

Le novità #lema al #salonedelmobile di #Milano 2019:

LT40 - #design David Lopez Quincoces: versatile per estetica e funzione.

Al centro delle novità di #lema per il 2019 il nuovo sistema giorno LT40 disegnato da David Lopez Quincoces frutto di un lungo studio concettuale e di un attento sviluppo industriale. Sistema articolato altamente personalizzabile di contenitori ed elementi a parete progettati su quattro configurazioni possibili: a terra, madie, pensili, boiserie. Quest’ultima proposta in laccato opaco e nella versione W_Line in legno, con grafica millerighe tridimensionale ricavata da una complessa lavorazione artigianale.

Le quattro famiglie liberamente mixate tra loro ne caratterizzano l’architettura insieme ad una serie di elementi aggiuntivi che completano la proposta progettuale di LT40: contenitori bi_fronte; panche ed elementi predisposti per l’alloggiamento di apparecchiature multimediali; mensole a pannellatura con telai strutturali in alluminio, regolabili e predisposti per il fissaggio a muro; top in marmo o pietra; box contenitori in legno o vetro e sistema di lampade a LED integrato.

Arricchiscono il sistema i contenitori LT_FRAME, dal forte impatto grafico e cromatico, in sei tipologie predefinite di configurazioni. Un insieme armonioso e sofisticato di materiali e finiture, luci e ombre, contenitori chiusi e vani a giorno in vetro. Sei cornici in due tipologie dimensionali che racchiudono le “tessere di un mosaico” fatto di colore, legno e trasparenze, incorniciati in un perfetto equilibrio di forme rigorose e sottili. Pensati per essere appesi a parete e arricchiti da una discreta luce a LED che ne esalta il perimetro interno.

La personalizzazione di LT40 si riflette anche nell’ampia gamma di finiture disponibile per tutti gli elementi del sistema: legni, laccati, vetri, argille, marmi naturali e ricostruiti. La struttura è in Greyvelvet, materiale innovativo ultra-matt, vellutato al tatto ad elevata resistenza.

Le composizioni sono completate da fianchi di finitura a tutta altezza e top in tutta larghezza nello spessore di 10 mm. Un “vestito sartoriale” perfettamente a misura e finito con le facciate (spessore mm25) disponibili in tutte le finiture #lema.

OMBRA - #design Piero Lissoni: audace leggerezza.

Poetica nella sua essenzialità, la nuova sedia e poltroncina OMBRA rappresenta la quintessenza della discrezione di #lema e del tratto rigoroso di Piero Lissoni, art director del brand dal 1994. Metodo e forma sono alla base di un raffinato progetto industriale dove l’innata leggerezza ne svela la forte personalità. OMBRA si caratterizza per l’architettura rarefatta, finemente disegnata: le linee che tratteggiano la struttura in metallo verniciato nero, leggera alla vista ma solida nella funzione, sostengono la scocca che senza continuità accoglie seduta e schienale. Formata da un foglio stampato in polipropilene rigido, minimo nello spessore, la scocca è proposta con rivestimento superiore in cuoio nero oppure interamente rivestita in pelle con leggerissima imbottitura. Alla base di OMBRA, la profonda attività di ricerca su forme e materiali tipica del carattere industriale di #lema che ha permesso lo sviluppo di una seduta capace di unire alla grande raffinatezza stilistica un equilibrato rapporto qualità prezzo.

ELLA - #design David Lopez Quincoces: minimalismo con carattere.

Sintonia di materiali, segni e volumi puri per la consolle ELLA di David Lopez Quincoces, elemento d’arredo che fa del calibrato equilibrio la sua ragione d’essere. Nuova espressione della profonda capacità di sintesi di David Lopez Quincoces e del suo rigoroso nitore progettuale dove centrale resta la funzione dell’oggetto che nella scelta dei materiali e nella cura dei dettagli acquista carattere. 

In una delicata continuità stilistica con gli altri pezzi firmati per #lema dal designer spagnolo, nel concept di Ella un oggetto d’arredo tradizionale come la consolle assume una decisa personalità contemporanea grazie alla contrapposizione tra la leggerezza del metallo bronzo patinato scelto per la struttura che sembra fluttuare nello spazio e la solidità del piano con cassetto in rovere termotrattato. Nuovo passepartout, da utilizzarsi singolarmente o accostando più elementi, Ella si inserisce con la sua decisa raffinatezza in ogni ambiente e contesto d’arredo.

ALMA - #design Leonardo Dainelli: cura progettuale e lessico sartoriale.

Spiccata identità decorativa per ALMA di Leonardo Dainelli, poltrona ricca nelle forme e dalla sofisticata attitudine sartoriale. Interpretazione contemporanea dei codici stilistici degli anni ’40 dove le forme avvolgenti e sagomate incontrano la morbidezza dei cuscini di seduta e schienale dando vita ad una nuova elegante espressione dell’attitudine di #lema al comfort. Alla base del progetto, la cultura progettuale votata alla qualità che accomuna #lema al designer che ha fatto del rispetto e della valorizzazione della sapienza artigianale uno dei tratti della sua firma. Il forte carisma di Alma si esalta nella ricercata selezione dei rivestimenti in tessuto e pelle mentre il suo animo vintage si svela nei dettagli come i piedi arricchiti dalla sottile placca in ottone. 

MISTERY ROAD - #design Leonardo Dainelli: ritmo classico e rigore contemporaneo

Leonardo Dainelli sceglie volumi puri privi di sovrastrutture per una collezione di contenitori liberi dal superfluo, micro architetture dal rigore geometrico. Leggere scatole in legno, sospese sulla base in metallo, realizzate con una tecnica industriale sofisticata e minuziosa cura estetica. Disponibili nelle versioni comodino, a uno o due cassetti e cassettiera, i contenitori MISTERY ROAD si esaltano nel raffinato accostamento di materiali che infonde vigore alle forme autorevoli: rovere termotrattato con base e pomoli in metallo verniciato bronzo patinato e in laccato opaco nei colori carta, sabbia, pepe, basalto, fango in abbinamento al metallo verniciato titanio.

MADDOX - #design Leonardo Dainelli: passo a due di legno e cuoio.

Leonardo Dainelli si ispira liberamente alle macchine volanti di Leonardo Da Vinci, dove assi di legno e vele si incastrano per creare inedite combinazioni e svariate funzionalità per un progetto dalla rigorosa eleganza.

Anima di MADDOX è il suggestivo dialogo tra il legno e il cuoio: letto aereo con struttura in frassino tinto rovere termotrattato e testiera cucita in cuoio light strutturale con doppia cuscinatura anteriore rivestita in tessuto o pelle. Protagonista della zona notte, pensato anche per l’uso a centro stanza, si definisce nel carattere contemporaneo capace però di mantenere vivo il valore di una profonda memoria manifatturiera.

BABI - #design Gordon Guillaumier: innata eleganza di forme e comfort

Disegno calibrato per una seduta accogliente e versatile. Misurata ma forte, la sedia e poltroncina pranzo imbottita BABI è una proposta non soggetta alle mode, dalla classe innata.

Un equilibrio di forme e volumi disegnano lo schienale e i braccioli con rivestimento in tessuto o pelle.

Monomaterica, si caratterizza per le gambe in legno rivestite in tessuto sfoderabile o in pelle; disponibili anche in frassino tinto rovere termotrattato.

OCULUS - #design Andrea Mancuso: riflessi narrativi

Il linguaggio poetico basato sul leggero senso di ironia e sorpresa di Andrea Mancuso caratterizza OCULUS, specchio che va oltre la sua funzione. Oggetto-scultura che stupisce lo spettatore che vi si riflette. La forma enigmatica è composta da una sezione di sfera con un’apertura circolare al cui interno risiede lo specchio. La percezione della sua forma varia a seconda dei punti di vista, creando un ipnotico gioco di riflessi.

WARP - #design Francesco Rota: morbidezza sartoriale

Dallo stile rilassato e informale, progetto equilibrato costruito su forme generose che descrivono linee distintamente orizzontali, il letto matrimoniale WARP trova la sua forza nel contrasto con le raffinate cuciture sartoriali verticali che modellano la grande testiera imbottita, elemento stilistico che riprende il #design dell’omonimo divano. Disponibile anche in versione con box contenitore. Nuovo raffinato esempio di manifattura che coniuga perfettamente la tradizione artigiana italiana con le più nuove tecnologie capaci di donare una profonda sensazione di comfort. Rivestimento in tessuto o pelle.

TAIKI - #design Chiara Andreatti: passato contemporaneo

TAIKI di Chiara Andreatti diventa collezione con il nuovo divano a due posti che si affianca alla poltrona presentata lo scorso anno. Reinterpretazione di forme classiche in una veste contemporanea attraverso l’accogliente imbottitura che invita al relax. Il dettaglio d’impronta manifatturiera delle cuciture conferisce uno spirito attuale alla proposta pur mantenendo il chiaro rimando a linee e proporzioni lecorbusiane mentre la struttura in frassino tinto rovere termotrattato sceglie un rigore dallo spirito orientale.

Sistemi modulari per la zona giorno e la zona notte

La raffinatezza che caratterizza gli arredi si riflette anche nelle collezioni sistemiche dove, sempre osando da un punto di vista sia formale sia stilistico, grande attenzione è stata rivolta all’aggiornamento dei sistemi modulari per la zona giorno e la zona notte.

Racconto dell’essenza di #lema, industria fortemente votata alla customizzazione. Il suo DNA è indissolubilmente legato, fin dagli inizi, alla produzione di sistemi su misura, sia per la zona giorno che per la zona notte con importanti primati: #lema è stata la prima azienda italiana ad aver sviluppato un sistema su misura a spalla portante, evolutosi negli anni nell’attuale Selecta, oltre al primo programma modulare di armadiature su misura. Modularità e personalizzazione rappresentano da sempre la cifra stilistica di #lema.

L’industrializzazione dei processi produttivi, abbinata alla minuziosa cura per il dettaglio, ha reso possibile anche il grande sviluppo della parte dedicata ai sistemi notte e quindi la nascita di un programma che potesse consentire la più grande versatilità nel settore degli armadi come ARMADIO AL CENTIMETRO. Un’attenta ricerca che ha portato #lema ad affermarsi anche nel segmento delle cabine armadio.

Insieme al nuovo LT40, SELECTA di Officinadesign #lema, libreria per eccellenza, è stato il primo prodotto ad unire i dettagli del lavoro manuale sul legno ad una serie di innovazioni tecniche che ad oggi lo rendono uno dei più poliedrici dal punto di vista delle composizioni, delle finiture e degli usi assimilandolo ad un vero e proprio concept sartoriale che sfrutta appieno la contemporaneità della meccanizzazione dei processi aziendali. Programma in costante evoluzione in linea con le tendenze più attuali che riportano la libreria al centro dell’arredo domestico. 

ARMADIO AL CENTIMETRO: un armadio, infiniti armadi

Dal 1981, programma sartoriale unico nel suo genere che offre massima libertà costruttiva grazie all’ampia gamma di moduli disponibili e alla possibilità di adattarli secondo le dimensioni desiderate, in altezza, larghezza, profondità. La parte tecnica del sistema viene declinata in numerose varianti estetiche a seconda dell’anta che vi si applica: in questo modo con #lema l’armadio si trasforma in infiniti armadi, ciascuno con un suo gusto e una sua ricercatezza.

Un programma in continua evoluzione, frutto di un’attenta attività di ricerca e sviluppo come testimonia anche il dispositivo brevettato LEMA AIR CLEANING SYSTEM che conferisce per la prima volta all’armadio un ruolo attivo nella sanificazione di indumenti e calzature. Frutto di oltre un anno di studi e proposto in esclusiva mondiale, #lema Air Cleaning System grazie all'interazione di una nanotecnologia con una speciale lampada UV genera una reazione fotocatalitica che permette di distruggere con un principio attivo naturale le sostanze inquinanti, batteri e muffe, depurando così interamente l’armadio, incluso il retro e abbattendo in misura superiore al 90% i cattivi odori presenti su indumenti e scarpe in tessuto e pelle che vi sono riposti. Unico sul mercato per performance, #lema Air Cleaning System, realizzato in collaborazione con AIR CONTROL, adotta la tecnologia brevettata PCOTM di Dust Free, Photocatalytic Oxidation, meglio conosciuta come ossidazione fotocatalitica.Tecnica sviluppata per la sanificazione degli ambienti aerospaziali, dove una delle prerogative principali è proprio la qualità e la salubrità dell’aria, ampiamente utilizzata anche in ambiente ospedaliero, medicale e nel settore dell’alimentazione. Senza intaccarne l’estetica, il sistema, disponibile come accessorio, viene posto alla sommità degli armadi del programma Armadio al Centimetro nelle versioni con ante a battente, pieghevoli e complanari.

La Casa #lema al #salonedelmobile 2019 –Il progetto espositivo di Piero Lissoni

Al #salonedelmobile 2019, lo stand si apre su due concept abitativi completi, incipit del racconto delle nuove storie di #lema.

A sinistra, il living sceglie una grande composizione angolare del divano sistemico YARD di Francesco Rota completato da elemento contenitore retro divano in rovere termotrattoato. Yard coniuga la modularità dell’imbottito a quella dei sistemi contenitivi, carattere distintivo del DNA #lema. La collezione che reinterpreta la creatività tipica del #design industriale anni ’60 è nata infatti dalla volontà di trovare un punto di incontro con i sistemi: i volumi imbottiti si integrano con piani di appoggio, mensole, tavolini e contenitori che, utilizzati in diverse configurazioni, creano composizioni multifunzione sempre diverse. La struttura, realizzata in metallo rivestito in tessuto e sorretta da piedi giuntati attraverso agganci a sezione triangolare, è un piano dove, senza nasconderla, sono appoggiati i cuscini e i braccioli, in un contrasto armonico che ne diventa caratteristica estetica fondamentale. Lo stesso piano funge anche da sostegno per le mensole e le componenti contenitive.

Nel set-up, Yard si abbina alle poltrone TAIKI di Chiara Andreatti con cuscini in pelle Cervo Taupe ai tavolini MANSION di Christophe Pillet e SIGN di Studio Kairos con top in laccato lucido nei colori Impero e Talpa.

Davanti al divano, SELECTA di Officinadesign Lema nella finitura Noce L, esclusiva e raffinata interpretazione del noce Canaletto trattato secondo una gradazione cromatica calda e contemporanea, arricchita dalle ante Glance con telaio anodizzato bronzo e vetro trasparente extra-chiaro e dalle nicchie rivestite in velluto, quinte dal fascino seduttivo dove esporre gli oggetti più preziosi.

Chiude il set, il nuovo sistema giorno LT40 di David Lopez Quincoces con la madia bifronte laccata lucida Impero e composizione LT_Frame che mixa rovere carbone e laccati lucidi Terra, Impero e Talpa.

Al centro del concept abitativo, la zona dining arredata con il rigoroso tavolo ALAMO di David Lopez Quincoces, sofisticata rilettura dei codici decorativi tipici degli anni ’40 si caratterizza per la struttura e il piano elegantemente asciutti, ridotti al minimo capaci di sedurre per l’accostamento di materiali diversi: il metallo verniciato bronzo patinato della struttura e il piano in stratificato di alluminio inverde Malachite, finitura esclusiva di #lema, composito di resina, polvere di marmo pigmentata e scaglie di metalli nobili come ottone e bronzo.

Insieme, nuove sedie BABI di Gordon Guillaumier interamente rivestite in tessuto.

A parete, nuove madie LT40 di David Lopez Quincoces proposte in noce L e laccato lucido Talpa. Opposta, boiserie LT40 W_Line in legno con grafica millerighe tridimensionale ricavata da una complessa lavorazione artigianale abbinata ai box contenitori a giorno in vetro e laccato lucido Talpa.

Infine, la zona notte che vede protagonista il nuovo letto imbottito WARP di Francesco Rota con raffinato rivestimento in Nabuk caratterizzato dalla testiera con cuciture sartoriali verticali e gli inediti contenitori MISTERY ROAD di Leonardo Dainelli inrovere termotrattato con base sospesa in metallo verniciato bronzo patinato.

Insieme, armadio SERYASSE e poltrone ALTON, tutto di David Lopez Quincoces.

L’armadio Seryasse caratterizzato da anta in massello di noce Canaletto con particolare lavorazione a micro doghe, fortemente materica al tatto con telaio verticale perimetrale e maniglia essenziale in metallo verniciato bronzo.

Dal carattere scultoreo, Alton con struttura a semicerchio in metallo verniciato che accoglie la sagoma asciutta dello schienale sartoriale realizzato con oltre 200 metri di corda di cotone riavvolta a mano. A contrasto con il rigore delle linee esterne, l’avvolgente seduta con morbido cuscino con rivestimento in tessuto. ALTON è disponibile anche con schienale in cordino di cuoio naturale invecchiato, con cuscini in tessuto o pelle.

A lato, tavolini SIGN di Studio Kairos con top in laccato lucido Aneto.

Sul lato opposto, il secondo progetto abitativo vede nel living i divani WARP di Francesco Rota, con rivestimento in Nabuk, definiti nell’armonico incontro di due anime distinte, l’una classica, l’altra contemporanea. Un divano fisso e componibile, equilibrio di estetica e funzionalità, basato su un modulo di seduta da mm. 900×900. Costruito su forme generose che descrivono linee distintamente orizzontali, trova la sua forza nel contrasto con le raffinate cuciture verticali che modellano gli schienali. Raffinato esempio di manifattura che coniuga perfettamente la tradizione artigiana italiana con le più nuove tecnologie per assicurare massimo comfort.

Insieme, poltrone FANTINO di Gordon Guillaumier - con rivestimento in Nabuk - che richiamano vagamente nella forma della seduta la sella da cavallo, sulla base in frassino tinto rovere termotrattato. L'imbottitura morbida ma asciutta riduce il volume complessivo, bilanciando le proporzioni, pur mantenendo inalterato il comfort. Un progetto senza tempo che pone al centro i valori della cultura manifatturiera di #lema come sottolinea la profilatura in gros grain che corre lungo la cucitura dei rivestimenti in tessuto o pelle.

Dietro, vetrine GALERIST di Christophe Pillet con nuova cassettiera in appoggio in noce Canaletto.

Completano l’ambiente, i tavolini OYDO di Francesco Rota con piani in rovere termotrattato e marmo Portoro e SIGN di Studio Kairos con piani in laccato lucido Talpa e Miele, nuovo colore 2019.

A parete una grande SELECTA - in rovere carbone, laccato lucido Nocciola e Cacao con vani a giorno e ante a vetro - unisce zona living e zona dining arredata con il tavolo SHADE di Francesco Rota.

Caratterizzato dall’armonico contrasto tra il sottile piano in argilla Ardesia e il piedistallo scultoreo formato da delicate lastre in metallo trattato disposte a croce asimmetrica che creano il gioco di luci e ombre da cui deriva anche il nome.

Inedita, la sedia OMBRA di Piero Lissoni interamente rivestita in pelle nera con leggerissima imbottitura.

Dietro, madie LT40 di David Lopez Quincoces nel nuovo laccato lucido Miele e piano in marmo Portoro.

Protagonista della camera dal letto, a centro stanza, il nuovo letto aereo MADDOX di Leonardo Dainelli con struttura in frassino tinto rovere termotrattato e testiera cucita in cuoio light strutturale Moka con doppia cuscinatura anteriore rivestita in tessuto o pelle. Si abbina ai comodini SIGN di Studio Kairos con piano laccato lucido Ortica e TOP di Ludovica e Roberto Palomba in laccato opaco Terracotta con piano in pietra Gray.

A parete, l’Armadio DANDY di Officinadesign Lema caratterizzato dall’anta con frame perimetrale in metallo verniciato bronzo e ante in vetro bronzo con serigrafia tessuto. Le ante sono disponibili anche in vetro trasparente, vetro bronzo riflettente, vetro laccato in 10 colori, rivestimento decorativo tessile.

A completare la raffinata suite, il nuovo divano due posti TAIKI di Chiara Andreatti con struttura in frassino tinto rovere termotrattato caratterizzato dai dettagli manifatturieri delle cuciture.

Insieme, il volume rigoroso del contenitore CASES di Francesco Rota in rovere termotrattato e piani in pietra Gray e le poltrone BICE di Roberto Lazzeroni.

La presentazione di #lema continua all’interno dello stand, in una raffinata successione di ambienti tematici.

Ad aprire la sequenza, nuova boiserie millerighe LT40 di David Lopez Quincoces in laccato lucido Grigio insieme ai divani NEIL di Francesco Rota. Progetto dalle forme generose, definito dalle linee squadrate di schienale e braccioli che, leggermente inclinati verso l’esterno, ne sottolineano la sensazione di accoglienza e comodità.

Proposto in versione chiusa e componibile, è nei dettagli che si svela la sua raffinata personalità: dai piedini anni ’50 all’elegante cucitura che corre lungo il perimetro sottolineandone il disegno.

Al centro, tavolini MR.ZHENG di Roberto Lazzeroni con piani in noce Canaletto e nel nuovo laccato opaco Curry.

Accanto, il tavolo BULE’ di Chiara Andreatti, armonico nelle sue forme generose, caratterizzato dal piano e dalla base centrale strutturale nella finitura materica Nero Belgian Blue che riprende le caratteristiche estetiche dell’omonimo prezioso marmo nero. Progettato con uno specifico riferimento alle richieste socio-culturali dei mercati orientali, si distingue per il vassoio girevole appoggiato sul piano, disponibile come accessorio, perfetta epitome della cultura culinaria orientale fondata sull’orizzontalità della condivisione e della contemporaneità. Insieme, poltroncine in tessuto BEA di Roberto Lazzeroni.

Inedite, le raffinate consolle ELLA di David Lopez Quincoces, elemento d’arredo che fa del calibrato equilibrio la sua ragione d’essere con struttura in metallo bronzo patinato e piano con cassetto in rovere termotrattato.

A parete, nuovi specchi OCULUS di Andrea Mancuso.

Il racconto dei sistemi notte modulari si declina in un’ampia composizione angolare dell’armadio DANDY di Officinadesign Lema, con ante in vetro bronzo riflettente a fare da quinta al nuovo divano componibile angolare in pelle nera JERMYN di Gordon Guillaumier e alle poltrone BICE di Roberto Lazzeroni con rivestimento in tessuto grigio scuro. Attorno, tavolini SIGN di Studio Kairos con piani in laccato lucido Grigio e Miele.

La presentazione confluisce nella grande dressing room arredata con gli armadi di Officinadesign Lema DANDY con interni in larice grigio e ante in vetro trasparente con telaio Sand e TEXT con ante complanari in laccato lucido Miele, dotato di LEMA AIR CLEANING SYSTEM.

Insieme,cabina armadio HANGAR di Piero Lissoni in larice grigio con montanti in metallo finitura Sand. All’insegna della massima personalizzazione, Hangar conquista per le infinite soluzioni progettuali, dove i diversi elementi e gli accessori si inseriscono lungo i montanti metallici pavimento/soffitto che concorrono a sorreggere il peso delle attrezzature, costituendone un preciso dettaglio di stile e qualità.

Al centro, due librerie SELECTA di Officinadesign Lema in rovere carbone e FAROE di Gordon Guillaumier, isole contenitori e sedute freestanding trasversali nella loro funzione, dove il concetto di isola si svela già nel nome ispirato al fascino dell’omonimo arcipelago danese. Gioco tra elementi imbottiti, sedute con rivestimenti in pelle o tessuto e cassettiere in più altezze e allestimenti interni, da posizionare liberamente a centro stanza, sia essa una zona giorno, una camera da letto, una cabina armadio. Una leggera cornice sospesa in metallo laccato Mango o verniciato bronzo accoglie e sostiene le parti in rovere termotrattato e quelle imbottite. A conferire maggior ricchezza al progetto, i top in vetro temperato pensati per creare teche dal mood contemporaneo dove raccogliere gli oggetti più personali: piccole collezioni nella zona giorno; orologi, gioielli, pelletteria per le isole che arredano la cabina armadio. Presentato al Salone 2019 con telaio bronzo e rivestimento in Nabuk.

Il racconto del lifestyle di #lema prosegue con i tavoli LUCE di Piero Lissoni con piano in noce Canaletto e le nuove poltroncine BABI di Gordon Guillaumier monomateriche rivestite in tessuto. Con Luce, partendo dalla classica iconografia del tavolo, Lissoni ha lavorato sull’esasperazione delle sue caratteristiche per sottrazione: piano in noce Canaletto e struttura in metallo verniciato bronzo si identificano nell’intensa leggerezza del disegno data da volumi e spessori minimi. Un tavolo quadrato, dall’impronta contemporanea, quasi tecnologica, pensato per arredare sia ambienti domestici sia spazi contract.

Nell’ultimo ambiente living, i divani MUSTIQUE, le lounge chair LENNOX di Gordon Guillaumier e tavolino FLOWERS di Roberto Lazzeroni.

Con raffinato rivestimento tessile nei toni del verde, Mustique richiama già nel nome - quello di un’isola delle Grenadine - l’idea di un luogo felice destinato al relax. Spazioso ed elegante in modo informale, si caratterizza per la struttura costituita da due “H” in metallo brunito o acciaio spazzolato, dalla sezione sottile a sostenere la base imbottita sulla quale si stendono i cuscini di seduta, creando un doppio strato morbido che conferisce forte linearità al disegno. Ad arricchire i cuscini, a forma di parallelepipedo in dimensioni diverse a seconda della funzione, la particolare cucitura pizzicata. Il gioco calibrato degli incastri dà vita a un disegno proporzionato e perfettamente equilibrato, a una composizione di sapore neoplasticista in cui ogni elemento trova la giusta posizione e svolge il corretto ruolo. Superfici più morbide e angoli più arrotondati per i cuscini aggiuntivi alti, inclinati per assecondare la postura della schiena.

Leggerezza contemporanea con citazioni retrò per Lennox: corolla sospesa sulla struttura aerea in metallo color bronzo. Un nido privato morbido e seducente per abbandonarsi alla lettura e all’ascolto di buona musica, particolare che ne ha ispirato anche il nome.

A parete, una composizione del nuovo sistema LT40 di David Lopez Quincoces in rovere carbone e laccato lucido nei nuovi colori Alloro e Lauro.

Di fronte, madia LONG ISLAND di Christophe Pillet in roveretermotrattato con piano in marmo Carrara.

Lema Lounge

Dagli ambienti domestici a quelli dell’ospitalità, attraverso il suo innato understatement, #lema racconta nella grande lounge l’attitudine progettuale dedicata agli spazi della socialità che oggi scelgono di ricreare un senso di intimità domestica, in perfetta armonia con l’imprinting stilistico dell’azienda.

Ad arredarla sono diverse proposte dell’ampia collezione Lema Soft. Tra queste, le inedite poltrone ALMA di Leonardo Dainelli con rivestimento in tessuto arancio e i divani SNAP di Francesco Rota nella versione componibile con nuovo elemento terminale assimetrico, con rivestimenti in tessuto.

A completare il raffinato spazio: pouf CLOUD di Francesco Rota; divani JERMYN in pelle Cervo color Volpe e isole contenitori-sedute FAROE di Gordon Guillaumier con rivestimenti in pelle Cervo color Volpe e base in metallo laccato Mango; tavolini di Roberto Lazzeroni MR.ZHENG con piani in laccato opaco Curry (nuovo colore 2019), Ombra e Terracotta e FLOWERS con piani in laccato opaco Terracotta e Terra.

Lo spazio offre una lettura della vocazione al contract di Lema, sottolineando in questo la versatilità delle sue proposte e la loro libertà d’uso. Lema Casa e Lema Contract, le due divisioni del Gruppo, sfruttando infatti le sinergie tecnologiche e produttive sviluppate nel tempo, rappresentano congiuntamente il profondo valore aziendale nel saper soddisfare ogni esigenza progettuale, in termini estetici e funzionali. Da un lato, l’eccellenza della produzione seriale tipica di una grande industria, dall’altro la capacità manifatturiera che permette lo sviluppo di specifiche soluzioni custom-made. A contribuire all’affermazione di #lema Contract, è stata infatti proprio la grande capacità aziendale di creare soluzioni ad hoc nei diversi campi della progettazione, hospitality, multi-apartment e residenze private, spazi pubblici per il retail e per le aziende. Il team dedicato di #lema Contract, distribuito nei due hub di Giussano e di Londra, è in grado di disegnare soluzioni per ogni tipologia di spazio, perfettamente in linea con il motto You Think We Make che ne definisce da sempre la mission. Il know-how costruito negli anni consente di stabilire modi, tempi e costi affiancando il committente in ogni fase del progetto. 

Credits LEMA

Photo: Santi Caleca, Thomas Pagani, Marco Reggi

Styling: Alessandra Salaris


Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare