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gennaio 13, 2021 - Toscanini

Cinque artisti celebrano i valori centenari di Toscanini

Toscanini inizia il 2021 presentando ufficialmente i portabiti celebrativi del centenario aziendale (1920-2020) realizzati da cinque artisti che hanno interpretato e realizzato da un blocco di legno la loro personale e creativa visione di un oggetto d’uso quotidiano come il portabito, trasformandolo in opera d’arte.

Gli scultori coinvolti nel progetto sono stati: Tommaso Verdesca, Silvano Rotti, Daniele Verdesca, Fabio Nicola/Homo Faber e Christian Costa. Ognuno di loro ha fornito una chiave di lettura differente della storia aziendale e dei valori che rappresentano l’essenza Toscanini: una tradizione di famiglia lunga 100 anni che continua a innovarsi grazie alla quarta generazione ora alla guida, Giovanni #toscanini e Federica #toscanini.

 TOMMASO VERDESCA

L’artista ha creato l’opera “Cuts”.  I tagli nel legno muovono la materia creando luci e ombre e nuovi volumi inaspettati che prendono vita con il colore. Un percorso narrativo di “sottrazione” che rende questo oggetto visivamente dinamico con una nuova valenza scultorea.

 SILVANO ROTTI

La prima opera dell’artista “Senza Titolo” offre un’interpretazione ironica del portabito, trasformandolo in fenicottero e sottolineando l’importanza della natura.

Il secondo portabito “Senza Titolo” è stato invece realizzato scolpendo un gregge di pecorelle su un ponte: il ponte come connessione tra le generazioni e il pastore come l’azienda che si prende cura della parte sociale con cui si connette ogni giorno.

 DANIELE VERDESCA

La prima scultura “Giuseppe” è un portabito che si ispira proprio ai baffi del bisnonno Giuseppe, colui che fondò la realtà aziendale a inizio ‘900, con un gancio metallico che ricorda il profilo del suo naso.

Il secondo portabito celebrativo “Senza Titolo” progettato e creato dall’artista riprende invece lo stile delle sue opere che giocano sui contrasti pieno e vuoto, luce e ombra, peso e leggerezza. Concetti sui quali l’azienda si cimenta ogni giorno per andare a trovare il perfetto equilibrio, la forma perfetta.

 FABIO NICOLA

L’opera “Mani” nasce dall’idea che le mani sono le artefici del prodotto e dell’opera stessa. Sempre le mani muovono le tavole di legno che lavorano il portabito, lo levigano e alla fine lo usano in casa o in boutique. La mano il fil rouge di un rapporto fisico con il portabito e con esso in continuo dialogo.

La seconda opera “Pergamena”, firmata sempre dall’artista, racconta il centenario come una storia che si racconta, si srotola come la pergamena, in un continuum nel passaggio di generazione in generazione. Il gancio riprende il logo del centenario Toscanini. La scultura è il portabito che per una parte è scolpito dal robot e l’altra parte dalla mano dell’uomo.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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